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Calathea Orbifolia

Calathea Orbifolia

Calathea orbifolia: è straordinaria, non serve aggiungere altro.

La pianta così bella da essere venerata nasconde qualche insidia, ma anche un superpotere.
Pianta sacra e bellissima, la Calathea è per molti, ma non per tutti. La sua coltivazione sotto certi aspetti
potrebbe costituire una piccola sfida.

DESCRIZIONE GENERALE E PROVENIENZA
La Calathea Orbifolia appartiene alla famiglia delle Marantacee ed è originaria della foresta amazzonica. A
dirla tutta gode di una certa fama in patria tanto da essere considerata una pianta sacra dagli indigeni che
ne ammirano lo straordinario fogliame.
Le foglie, fitte rigogliose e sempreverdi, paragonabili alle piume di un uccello tropicale, sono verdi con
screziature molto regolari di un verde più intenso, mentre la parte inferiore è rossastra, quasi viola, e
riprende i motivi presenti sulla parte superiore.

CURA E COLTIVAZIONE

LUCE E TEMPERATURA
Per poter vivere felice la Calathea deve sentirsi ancora così: venerata dagli indigeni della foresta tropicale,
un po’ viziata insomma. Il sole diretto le dà fastidio, certo potrebbe stare all’ombra , ma per avere le foglie
davvero belle è meglio se sta in un luogo dalla luce diffusa, magari grazie ad una tenda. Non può sopportare
di stare al freddo, la temperatura ideale sarebbe fra i 18° e i 21° costanti e sempre lontana da correnti
d‘aria.

ANNAFFIATURE
L’umidità è in assoluto la sua cosa preferita, tanto che molti pensano che la stanza più adatta per farla
crescere rigogliosa sia il bagno, ma in realtà con qualche piccolo accorgimento questa pianta da interni può
diventare la regina di qualunque stanza.
L’acqua dicevamo è il suo punto debole, la vera sfida: il terriccio è bene che sia sempre umido, ma mai
zuppo, si può aggiungere della pietra pomice per migliorarne il drenaggio, inoltre la pianta lo gradisce
anche un po’ soffice per cui va smosso un pochino in superficie magari una volta alla settimana. In estate è
bene annaffiarla anche ogni tre giorni, mentre in inverno sarà sufficiente ogni quindici.
Indispensabile sarà l’uso dello spruzzino, le foglie vanno irrorate frequentemente (in estate anche anche
ogni giorno) e visto che le piace sentirsi un po’ coccolata è meglio spruzzarla dal basso verso l’altro come se
si trovasse ancora nel suo caro sottobosco tropicale. I più esperti hanno rivelato uno stratagemma più che
efficace: si può usare un sottovaso riempito di argilla espansa che va mantenuta sempre umida. In questo
modo si garantirà l’idratazione costante alla pianta, evitando il ristagno dell’acqua che potrebbe essere
dannoso per le radici.

SUPERPOTERI
Lo so, può sembrare un po’ impegnativa, ma con la calathea orbifolia ne vale la pena, e non solo perché è
bellissima, ma soprattutto perché è parte di quella straordinaria famiglia di piante purificatrici dell’aria, cioè
è in grado di assorbire le sostanze nocive presenti nella nostra aria domestica regalandoci quindi
un’atmosfera più pulita.

POTATURA E RINVASO
Non necessita di particolari tecniche di potatura, solo eliminare le foglie secche è importante. Il rinvaso è
bene che sia effettuato in giugno ogni due o tre anni, sostituendo il vaso con uno leggermente più ampio in
modo da far stare più comode le radici.

PROBLEMI FREQUENTI
Questa pianta, come ti dicevamo, è un po’ delicata, ma di seguito ti faccio un elenco di quelli che sono i
problemi più comuni così da avere la soluzione a portata di mano:
-Le foglie si seccano ai bordi: è un classico di chi si scorda l’amore incondizionato per l’umidità , quindi con
spruzzino e annaffiatoio hai presto risolto.
-Le foglie si accartocciano: probabilmente il vaso riceve una quantità di luce eccessiva, basterà spostarla in
un luogo più ombroso.
-Macchie sulla superficie inferiore della foglia: queste sono causate dalla cocciniglia, un parassita. Basta
lavare le foglie con acqua e sapone neutro ricordandosi poi di risciacquarle con cura.
– Le foglie iniziano ad ingiallire: anche in questo caso la causa è di un parassita , l’acaro rosso per la
precisione che si elimina con un apposito insetticida. Tuttavia questo ragnetto prolifera solo in ambiente
secco quindi se si nebulizzano le foglie della pianta a dovere non ci dovrebbero essere problemi.

Ecco adesso immaginati mentre rincasi dopo una giornata di lavoro, appoggi la borsa, ti togli le scarpe,
prendi lo spruzzino e mentre la nebulizzi ti rilassi osservando quelle piccole goccioline che scivolano sulle
meravigliose foglie simili a piume di pavoni.
Non è forse un momento di pace che ti meriti?